RIFLESSIONI SULLA SECONDA DOMENICA DI QUARESIMA

La Quaresima è, secondo Papa Francesco, «un tempo di penitenza, sì, ma non triste e di lutto!».

È «un impegno gioioso e serio per spogliarci del nostro egoismo, del nostro uomo vecchio, e rinnovarci secondo la grazia del nostro Battesimo».

In questa seconda domenica di Quaresima siamo invitati a meditare sul mistero della Trasfigurazione di Gesù».

LETTURA DEL VANGELO

Dal vangelo di Marco 9, 2-4

Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo, Giovanni e li condusse soli, in disparte, sopra un alto monte. E fu trasfigurato in loro presenza;  le sue vesti divennero sfolgoranti, candidissime, di un tal candore che nessun lavandaio sulla terra può dare. E apparve loro Elia con Mosè, i quali stavano conversando con Gesù.

Gesù porta con sé su un alto monte i suoi amici. Pietro, Giacomo e Giovanni, per prepararli allo scandalo della croce.

Si rivela loro in tutta la sua bellezza e gloria, in un’apparizione luminosa che fa loro toccare il cielo.

Perché questo evento non li estranei dalla realtà, l’invito all’ascolto si fa strada maestra per la conoscenza di quel volto trasfigurato, di quella Parola che, scendendo dal monte, li accompagnerà e istruirà giorno dopo giorno, perché il quotidiano riveli la medesima bellezza.

SPAZIO DI PREGHIERA

Signore,

portami con te sul monte

e rivelati a me

in tutta la tua bellezza,

perché il tuo volto

si fissi nel mio cuore.

Aprimi ai segreti della tua Parola,

perché ascoltandola

vi collochi cuore, mente e volontà

e, giorno dopo giorno,

nel quotidiano,

sia trasfigurato nella tua immagine,

nella medesima tua gloria.

L’evento della Trasfigurazione indica il fine a cui esso tende: la resurrezione, l’evento della Pasqua di cui la trasfigurazione è profezia.
Il mio augurio è di conoscere “Gesù Cristo” ascoltando la sua Parola contenuta in tutte le scritture, di cui il “Vangelo” è il cuore.

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