RIFLESSIONI SULLA QUINTA DOMENICA DI QUARESIMA

La Quaresima è, secondo Papa Francesco, «un tempo di penitenza, sì, ma non triste e di lutto!».

È «un impegno gioioso e serio per spogliarci del nostro egoismo, del nostro uomo vecchio, e rinnovarci secondo la grazia del nostro Battesimo».

Il tema della quinta Domenica di Quaresima è Il chicco di grano.

LETTURA DEL VANGELO

Dal vangelo di Giovanni 12, 24-25

Gesù disse: “In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto.
Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna”

“Essere fecondi” e “produrre molto” sono termini che indicano una vita realizzata!

Chi di noi sarebbe disposto a rinunciarvi? Nessuno! Nemmeno Gesù rifiuta questo sogno, ma sceglie di realizzarlo offrendo la propria vita, per ciascuno di noi.

Rispetto alla logica del mondo, il capovolgimento è a 360 gradi.

Lui, come chicco di grano, accetta di domarsi senza riserve e il frutto abbondante non si fa attendere: grazie a questo suo “SI”, a ciascuno di noi è regalata una vita nuova, piena e libera.

SPAZIO DI PREGHIERA

Signore,
Ti ringrazio perché con il tuo “SI”
mi indichi la via
per una vita piena e realizzata.
Grazie
perché prometti anche a me
un raccolto abbondante!
Ti prego,
aiutami a non venire meno,
quando nelle situazioni quotidiane
mi è chiesto di scegliere
il tuo stesso capovolgimento,
donandomi senza calcoli.

Questo tempo di Quaresima è il momento migliore per far morire alcune parti di noi, inutili, che soffocano il germe di vita. Siamo chiamati a spaccare quella crusca, quell’involucro di falsità, di esteriorità, di apparenza, per diventare più veri.

Non è facile, vuol dire incontrare il dolore e il buio: è il destino di tutti, ma noi sappiamo di non essere soli.

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