TERZA DOMENICA DI AVVENTO

Dal Vangelo di Luca (3,10-14)

In quel tempo, le folle interrogavano Giovanni, dicendo: “Che cosa dobbiamo fare?”. Rispondeva loro: “Chi ha due tuniche ne dia a chi non ne ha, e chi ha da mangiare faccia altrettanto”. Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare e gli chiesero: “Maestro, che cosa dobbiamo fare?”. Ed egli disse loro: “Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato”. Lo interrogavano anche alcuni soldati: “E noi, cosa dobbiamo fare?”. Rispose loro: “Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno; accontentatevi delle vostre paghe”.

Il tempo dell’Avvento ci annuncia una buona notizia che, però, ci trova impreparati. Il rischio è quello di rimanere come se nulla fosse e continuare a vivere la vita di sempre. Tanto, che problema c’è? Ma oggi ti viene detta una parola forte: cambia la tua vita, osa scelte controcorrente, corri il rischio di diventare finalmente uomo, capace di coerenza.

Tutti chiedono a Giovanni: “Cosa dobbiamo fare?” E tu? Ti sei mai chiesto cosa devi fare per riempire la tua esistenza del gusto del Vangelo?

Agire: Impegnamoci a fare almeno un atto di generosità nei confronti di chi ha bisogno di aiuto, e impariamo a guardare negli occhi chi soffre.

Strenne di Natale

Preghiamo

O Cristo, Figlio di Dio

vieni ad aprire le porte del nostro cuore

in cui siamo bloccati in noi stessi,

vieni a liberarci dal nostro egoismo

e riempici della tua grazia

per farci rinascere creature nuove,

felici di camminare sulla tua via

di vera libertà e di amore. Amen

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